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Questo diario fa parte del gioco di blog Magical Future, ispirato alla saga di Harry Potter. Questo personaggio, Joshua Cullen, è un'invenzione di Ju. Il suo aspetto è quello di Orlando Bloom, ma a parte l'aspetto, questo personaggio non ha niente a che vedere con lui. Ogni fatto ed avvenimento è di fantasia ed ogni riferimento a fatti o avvenimenti reali è casuale.
Nato il: 11 Settembre
A: Londra
Anni: 24
Corso Universitario: Pozioni I° Anno di specialistica - Pozionista Serafico.
Particolarità: Capitano della squadra Willow High Dreams
Alto, con il fisico scolpito da anni e anni di sport, Joshua è oggettivamente un bel ragazzo. I suoi occhi nocciola potrebbero incantare qualsiasi fanciulla, se non fosse che li usa come vere e proprie ‘armi’ per mortificare le persone la maggior parte delle volte. I capelli ora li ha corti e neri, ma in genere cambia spesso, non tiene mai un look molto a lungo, ama cambiare sempre. Li ha portati biondi, rossi, lunghi fino alla schiena, lunghi fino alle orecchie, e n qualsiasi altro modo che reputava migliore. Avete presente, il classico ragazzo che fà innamorare tutte le ragazze che incontra? Quello a cui basta uno sguardo, per avere il mondo ai suoi piedi? Ecco, Joshua non è per niente così. Nonostante la posizione di rilievo che ha nella società magica, lui non è affatto amabile. Arrogante e indisponente, riesce sempre a tirar fuori il peggio nelle persone. Se l'ironia fosse una dote, lui ne sarebbe la virtù, secondo lui non gli si può negare nulla, tutto gli è dovuto. Joshua, è stato in Cina negli ultimi due anni, ha studiato Pozioni ed Elementi Mistici. Ed ora è tornato a Londra per continuare gli studi alla Candince, ed è riuscito a superare il test d'ammissione per il corso da Pozionista Serafico. Ha un ottimo rapporto con i genitori, che sono praticamente succubi di ogni suo gesto, li ha incantati sempre con voti alti a scuola, con le lezioni di violino e piano forte, e con le 3 lingue parlate correntemente, la Madre, Madelene Mifford è una nota Archeologa sempre in giro per il mondo, e il padre è Charlise, un Pozionista di fama internazionale ormai in pensione. Ha una sorella maggiore, Esme, una delle poche persone che reputa realmente valide, con la quale ha un rapporto bellissimo. Conscio del carisma che possiede, riesce sempre a cavarsela in qualche modo, ama manipolare le persone, solo per il gusto di costatare quanto siano deboli e insicure. Ha pochi amici, per i quali però darebbe la vita, girano sempre in 3, Jared Joshua e Jake. Jared è l'unica persona, insieme la sorella che lo conosce da sempre, infatti sono cresciuti insieme, Jared aka Generale Lee, è il casinista del gruppo, quello pronto a fare festa e divertirsi, Jake invece è quello studioso e diligente, l'ago della bilancia che rimane sempre l'equilibrio. Joshua invece è quello che non riesce mai a stare zitto, o a fare quello che gli si impone. Ha rispetto solamente per quelle persone con carattere forte e indipendente che non si lasciano condizionare facilmente, ottimo confidente e consigliere, riesce sempre a trovare le parole giuste al momento giusto. Ama vestire casual quando è fuori con gli amici, ha classe e stile nel comportarsi, se adocchia una ragazza che rispetta i suoi canoni di bellezza, fa di tutto pur di ottenere un’uscita con lei, spesso sfrutta anche la sua posizione di capitano del Willow High Dreams, per i suoi scopi.
Hecate.
Prendere in giro Hecate.
Vedere infuriare Hecate.
Vedere Cantare Hecate.
Il Quidditch.
Le fans.
Studiare.
Le bugie.
L'ipocrisia.
A Stylish Diaries Maker prodution.
Immagini dal Web.
Pattern da Fractured Sanity
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Photobucket.
Dopo San Valentino:
“Hey tu!” Una voce inconfondibile mi fa girare.
“Mia” La saluto con un inchino.
“Vincent” Ricambia l’inchino.
“Che ci fai da queste parti?” Chiedo posando la tazza di caffè sul bancone del bar.
“Potrei farti la stessa domanda..” Annuisce seria.
“Si ma te l’ho fatta prima io” Dico divertito.
"Ho avuto una lezione interminabile" Sospira lei.
"Caffè?" Domando repentinamente. Lei annuisce.
"Altri due caffè" Dico al barista che si è avvicinato a noi. E ci dirigiamo verso un tavolino libero.
"Ma non ne hai appena finito di bere uno?" Domanda posando lo zaino a terra vicino alla sedia.
"Caffèdipendente" Sorrido.
"Ora si spiegano molte cose.." Dice un po' sovrapensiero.
"Hey!" Protesto.
"Hey cosa?" Chiede lei ingenuamente.
"Lasciamo stare vah.." Sospiro.
"Che corso frequenti?" Mi domanda mentre aspettiamo il cameriere.
"Pozionista Serafico, al primo anno" Dico giocherellando con una bustina di zucchero,
"Wow, sei riuscito ad entrare.." Dice sorpresa.
"Hey bellezza!" Dico serio. "Con chi credi di avere a che fare? Eh?" Statuisco un po' con arroganza. Ma ecco che sento arrivarmi un calcio sullo stinco sinistro.
"Ops!" Si porta una mano davanti alla bocca. "Scusami non volevo" Dice sistemandosi più comodamente sulla sedia. Ok, ho vagamente intuito che non le piace quando la chiamo bellezza. Ma è solo un vago sospetto.
"Niente" Dico sorridendo a mia volta, non facendole vede neanche una smorfia di dolore, anche se cavoli ha preso bene la mira. "Te invece?"
"Filosofia Magica, con specializzazione in Archeologia.." Ed ecco che arrivano i caffè.. "Grazie" Dice rivolta al cameriere e versa lo zucchero dentro al caffè girandolo lentamente con il cucchiaino. "Niente zucchero te?" Domanda incuriosita.
"No, cioè in genere ce lo metto, ma essendo il 7° caffé della giornata lo preferisco amaro.." Sorrido.
"Ah ecco, i conti tornano sempre.." Aggiunge rivolta piu a lei che a me.
"Certo che sei strana" Dico divertito.
"Io? Mister 7° caffè?" Ride.
"Si tu.. Mia!" Esclamo divertito. "Mi scusi un attimo?" Chiedo alzandomi.
"Certo" Annuisce. Faccio lo slalom tra un paio di tavolini, e richiamo l'attenzione del cameriere seduto dietro il bancone.
"Pago i due caffè" Dico posando il denaro sul bancone e tornando a sedermi.
"Che hai fatto?" Chiede inarcando un sopracciglio.
"Ho detto a mio sicario di ucciderti solo dopo che io fossi uscito" Sbuffo serio.
"Lo sapevo che eri un serial killer!" Annuisce squadrandomi.
"Non ho mai negato!" Dico aprendendomi in un sorriso. "Ora si è fatto tardi" Guardo l'orologio mia sorella mi aspetta per cena. Mi alzo dirigendomi verso l'uscita. "A presto Mia!" Sorrido facendole l'occhiolino.
"No aspetta!" Dice raggiungendomi.
"Beh che c'è?" Il barista mi guarda in maniera losca. Sorride divertita.
"Forse perchè non hai pagato il conto?" Le domando dandole una piccola spinta sulla fronte con il dito indice.
"Ah vero.." Dice un po' delusa, e avviandosi verso il bancone.
"Grazie" Mi dice poco dopo.
"E di che" Sorrido.
"Si ma rimane il fatto, che mi guardava in maniera losca..." Dice portandosi una mano sotto il mento annuendo e chiudendo gli occhi a fessura.
"Te l'ho detto è il mio sicario.." Dico divertito.
"Ok ok, depenno questo bar dalla mia lista, ci tengo ancora a vivere" Sorride.
"Ti potrebbe trovare ovunque" La prendo in giro.
"Senti, domani sera, si stà a casa di un'amica mia, a vedere un film, niente di che.." Dice tranquillamente, anche se il suo tono ha assunto delle sfumature strane. "Ti va di venire?" Domanda semplicemente.
"Certo" Rispondo tranquillamente, e lo ammetto un po' esaltato. "A che ora?"
"Beh dovremmo essere a cena da lei.." Dice pensierosa.
"Ti passo a prendere alle sette?" Chiedo.
"Ok, tanto sai dove abito.. Pedinatore.." Dice divertita.
"Allora alle sette.." Annuisco. "In pratica è un appuntamento?" Chiedo piu rivolto a me che a lei, entrambi scoppiamo a ridere.
"Va beh, fuggo via.. Devo passare alle segreterie e tra dieci minuti chiudono!" Mi dice guardando l'orlogio.
"Ok.. Buona serata.."
Non sò cosa sia successo, ma un velo d'imbarazzo e mistero è calato tra noi, a San Valentino, beh a San Valentino ci siamo baciati, ma ora che siamo? Nessun accenno a quello che è successo appena due giorni fà. Un sorriso d'imbarazzo e ci giriamo ognuno per la sua strada. Ma cavoli! Joshua ragiona! Da quando l'hai vista hai pensato a baciarla, e fallo, al massimo ti prendi uno schiaffo ma rischia.. Mi giro di scatto e grandi passi mi avvicino a le.
"Hecate!" La chiamo afferrandola per un polso, e lei si volta stupita. Porto l'altra mano sulla sua guancia, e mi inchino verso lei e gli dò un bacio, con la B maiuscola, quelli che ti vogliono togliere il fiato. Non sò per quanto le nostre labbra sono state a contatto, mi stacco contro voglia.
"A domani" Dico sorridente. "Sii puntuale odio aspettare!" La prendo in giro voltandomi.
***
"Ma guardate qua il damerino" Dice Jared girandomi intorno.
"Smettila di fare il cretino, cretino!" Dico sistemandomi i capelli allo specchio.
"La tizia del cinema?" Mi domanda incuriosito.
"Da quando vuoi fare concorrenza a Streghella 2000?" Chiedo lievemente scocciato.
"Oohhh! Il signorino si altera eh..." Mi prende in giro.
"Vado.." Sospiro.
"Fai tardi?" Domanda ridendo.
"Te non aspettarmi sveglio di certo.." Chiudo dietro di me la porta. Mi smaterializzo davanti al portone di Hecate. Noto che coso li, Sark e l'altro tizio ancora giocano a biliardo. Busso tre volte alla parola.
"Avanti! è aperto!" Sento la sua voce provenire dalle altre stanze.
"Permesso" Dico sorridente. "Ma Sark e Company, sono stati creati insieme al tavolo da biiardo? Tipo 'demo' reale?" Dico ridendo, chiudendo la porta alle mie spalle.
"Si presumo di si!" Dice percorrendo il coridoio con grazie estrema, l'ammiro, penso che sia rimasto a bocca aperta, non sò nemmeno per quanto tempo. Ha una camicetta nera, i jeans che aderiscono perfettamente alla sua forma infilati negli stivali dal tacco alto. Stupenda, non ci soon altri aggettivi, in lei c'è qualcosa che mi spezza il fiato, ogni volta, anche in tuta. Lei è realmente quello che più si avvicina alla mia ragazza ideale. Tanto bella quanto irraggiungibile.
Chiudo per un secondo gli occhi per riacquistare un po' di dignità, sempre se ce l'abbia ancora. E me la ritrovo a qualche passo, istintivamente apro le braccia per abbracciarla, per prenderla per la vita e darle un bacio, ma lei non è la mia ragazza.. lei non è... I nostri sguardi s'incrociano, entrambi visibilmente imbarazzati e impacciati, come se fosse un primo appuntamento alle elementari... Sorridiamo cercando di smorzare questa tensione che s'è creata. Non sò come fà il mio cervello a lavorare anche in completa assenza di ossigeno, perchè piu la guardo piu rendo conto che è perfetta. Entrambi abbiamo la stessa idea, ci giriamo nello stesso istante per darci un semplice bacio sulla guancia, alla fine è la giusta via di mezzo no? Un contatto ma discreto.. I nostri nasi si urtano a vicenda, abbiamo sbagliato le misure, giriamo entrambi la testa ma anche in questo caso urtiamo, una risata tra il nervoso e l'imbarazzato, e allora decido di soare. Le stringo delicatamente i fianchi, e l'attiro a me, un bacio sulle labbra, casto ma lievemente prolungato, per poi tornare a sorridere di nuovo.
"Allora... Quanti saremo stà sera?" Chiedo guardandomi intorno sfregandomi le mani, cercando di non pensare a quelle sue labbra, al suo profumo, ai suoi occhi.
"Mhm.." Prende la borsetta infilandoci dentro il mio porta sigarette e accendino.
"Mhm.." Ripeto divertito. "Bel numero, è un po' meno di Mah.. e Un pò più di Boh..." Dico ridendo.
"Ti sbagli.." Dice alzando gli occhi al cielo. "Mhm stà per se non la smetti di fare il deficiente, potrei schiantarti e lasciarti in balia di Sark.." Dice lei divertita.
"Mhm.." Annuisco. "Questo 'Mhm' è un nome polivalente.." Sospiro.
"Wow!" Si porta una mano alla bocca con aria stupita. "Sei arrivato alla lettera P del dizionario! Anzi.. a PO.." Dice ridendo.
"Intanto, Miss Simpatia 2007, non hai risposto alla mia domanda.." dico inarcando il sopracciglio.
"Dovremmo essere.." Dice pensierosa."Dieci con noi.." Sorride.
Dieci. E me lo dice cosi? Cazzo. Però. No.. Dieci amici suoi... E io?
Hey! Yu! Uuu! Joshua? Qui parla il tuo dannato cervello che cerca di farti capire che esiste ancora... Da quando ti preoccupi a consocere nuova gente? Da quando ti fai mille problemi? Da quando t'interessa sopratutto qualcosa?
Cervello... Non penso che hai bisogno di risposte... Semplicemente da quando Hecate è entrata di prepotenza nella tua vita.
"Allora..." Dico incerto. "Ricapitolando... Andiamo a casa di una tua amica, che ospita il suo migliore amico, che è stato appena lasciato da una che odiate, che gli ha messo le corna con l'ex della ragazza che stà ospitando l'amico tuo?" Dico confuso mentre lei annuisce divertita.
"Si, anche se propriamente non è migliore amico, perchè lei ha un migliore migliore amico, che è come un fratello.. E in piu ha un fratello, che sarebbe come mio fratello, che è anche un grande amico.." Io la guardo allibito. Lei mi guarda seria. "Ma scusa, che te lo dico a fare? Tanto tra cinque minuti ti sarai dimenticato di tutto.."
"Ecco, ti ringrazio per la fiducia che riponi in me, ma per
dimenticarmi tutto, dovrei aver compreso qualcosa.." Dico grattandomi la testa.
La prendo per un fianco e sento che mi smaterializza davanti alla casa in questione.
La osservo attentamente, una belle villa, divisa in due appartamenti presumo, dato che ci sono due ingressi. Il giardino è ordinato e con pochi fiori.
Vedo Hecate suonare il campanello tre volte, per poi entrare senza aspettare che qualcuno le apra la porta.
"Eccoci!" Dice squillante dirigendosi verso il salone presumo.
"Eccovi?" Una voce femminile a me familiare ci viene incontro.
"Ho portato un amico" Dice indicandomi, solo ora riconosco i lineamente della ragazza.
"Capitano!" Esclama lei sorridente.
"Leyla?" Chiedo stupito.
"Vi conoscete?" Chiede Hecate stupita lanciando prima un occhiata a me, poi all'amica.
"Si, sono il suo capitano nella nuova squadra di Quidditch, quella che parteciperà alle olimpiadi universitarie.." Dico entrando nel salone, preceduto dalle due ragazze.
"Hey ragazzi, guardate chi ci ha portato Hecate!" Esordisce Leyla indicandomi.
Io osservo il salone, praticamente tranne Potter c'è tutta la mia squadra, e tiro un sospiro di sollievo.
"Hey!" Esclamo alzando una mano per salutare tutti.
"Capitano!" Esclama Ray dandomi la classica stretta di mano americana.
"Sullivan!" Ricambio la stretta, concludendo con una pacca sulla spalla.
E poi è il turno di Pansy, e di Draco.
"Invece lui è Finn" Mi indicano un ragazzo alto, dal capello spettinato, che mi sguarda dalla testa ai piedi, ho come l'impressione che non gli vado molto a genio.
"Piacere Joshua.." Porgo la mano, lui la stringe, sorride per un secondo.
"Piacere mio" Dice con un tono di finta cortesia, noto scambiarsi una lunga serie di sguardi tra lui ed Hecate. Faccio finta di niente, meno entro nelle varie vicende personali meglio stò.
Poi mi presentano uno yankee, Seth mi pare che si chiami molto spigliato, a dir poco imbranato ma molto simpatico, poi c'è la fidanzata di Finn, Millicent mi pare che si chiami, e infine Daphne e Nail.
E io? Mi ricordo solo i nomi di quelli che stanno in sqaudra con me. Mi dirigo verso un tavolo dove è apparecchiato con qualche tartina e roba da bere. Ho bisogno di Alcool. Per quanto alcuni ne possa conoscere, qui parlano di cose che non riesco a seguire, troppi doppi sensi, troppe battute ambigue e minaccie più o meno velate. Insomma non solo sono un elemento di disturbo, ma proprio non ho la testa per pensare, mi verso un drink alcoolico nel bicchiere, non sò neanche cos'è basta che faccia effetto presto.
Guardo i ragazzi posizionati sul divano, sono un bel gruppo tutto sommato, troppe coppiette per i miei gusti, sono affiatati e smaliziati al punto giusto, note Hecate che stà ridendo sinceramente divertita, come l'ho vista fare al concerto. A volte mi domando perchè proprio lei, perchè amo mandarle i nervi a pezzi, a come mi diverto a stuzzicarla, ma ultimamente mi vengono in mente solo le sue labbra, e i suoi occhi.
"Capitano vieni che ti perdi le incredibili avventure di Draco!" Mi richiama Leyla, io sorrido e torno in mezzo al gruppo.
"Non ci credo.." Ho le alcrime agli occhi. Certi anedotti sono realmente fantastici. Da quanto ho capito Draco, che il mio cervello ha ribatezzato cornelio, è uno dei ragazzi che combina più casini di tutta Willow Hide, e da quanto ho tentato di capire lui e Leyla sono migliori amici. Praticamente stà sera Leyla ha fatto l'ombra di Draco, neanche una guardia del corpo sarebbe stata cosi appiccicata al suo protetto.
"Un furetto bianco!" Esclama Leyla sorridente.
"Già, ok, avete finito?" Dice Draco sbuffando e mettendo il broncio.
"Ah.. A proposito di furetti... Ne ho visto uno in Giappone, bianco, piccolino piccolino, con due occhi celesti e un musetto.."
"Basta" Draco poveretto è stato il centro di tutti gli annedotti più incredibili che abbia mai sentito, ma che pretendeva? Alla fine è lui al centro della serata..
"Ti diverti?" Hecate si siede vicino a me sul divano. Annuisco sorridente. "Stai mentendo.." Sospira.
"Perchè dovrei?" chiedo perplesso.
"Perchè sei meno rompi scatole del solito, perchè c'è troppa gente che non conosci, cioè che conosci ma poco.."
"Da quando Hecate Seavers, si preoccupa di qualcosa che non è il suo ego?" Chiedo visibilmente divertito.
"Ecco, ora si che ti riconosco!" Dice un po' indispettita. "Mi stavi preoccupando!"
"Mi ami già alla follia.." Dico passando un braccio intorno alla sua vita.
"Non posso fare a meno di te.." Risponde con aria sognante. Ci guardiamo dritti negli occhi, e scoppiamo a ridere.
"Ehm Ehm." Una voce ci fà trasalire. Finn l'amico strano di Hecate, il suo migliore amico, cosi ha tentato di spiegamri.
"Gelsomino, potrei parlarti?"
"Certo spina nel fianco.."
Una cosa ho notato, lui non la chiama mai per nome.
"Eccomi" Torna a sedersi vicino a me.
"Pronti per la visione del film?" Chiede Leyla spengendo le luci della sala.
"Che film è?" Chiedo sistemandomi per bene, facendo sedere vicino a me Hecate.
"A Walk To Remeber..." Sento rispondermi da Seth.
"Camminare per il ricordare.." Aggiunge Finn.
"Ma infatti, il detto non era `Chi ha poca testa ha buone gambe?`"
"Fate silenzio!" La voce sibilante di Leyla li fà smettere subito di parlare.
Mi giro verso Hecate che guarda intensamente il monitor, gli passo il braccio intorno alle spalle, e l'attiro a me. La vedo sorridere quando si accosta completamente a me.
Questa serata, devo essere sincero, non è stata una delle migliori della mia vita, ho partecipato a serate molto piu divertenti, ma quello che mi stupisce, che ha me va bene cosi, per una volta non cerco l'eccesso e il voler apparire, e stò bene con Hecate, come prendo in giro lei, non prendo nessuna. Già nessuna.
"Hey, dopo il film..." Le dico a un orecchio.
Lei si gira lentamente e mi guarda con il sopracciglio inarcato.
"Dimmi.." Dice a bassavoce per non disturbare la visione.
"Niente.." Scuoto la testa divertito.
"Ora me lo dici.." Sibila lei.
"Ma niente veramente..." Torno a guardare il film, anche se con la coda dell'occhio, nonostante la semi oscurità, noto i suoi occhi chiudersi in fessure, e le sue labbra tirarsi. Si stà arrabbiando. Come non detto, dopo tre secondi sento le sue unghie afferrarmi la pelle e stringere forte.
"Ahio!" Dico a bassa voce guardandola in maniera storta.
"Ops! Scusa l'ho fatto apposta!" Sorride angelicamente.
"Ragazzi!" La voce di Seth mi fà trasalire. "Vi state perdendo, la scena in cui il tizio, chiede alla tizia, di vedersi segretamente, perchè non fà tendenza vedersi pubblicamente.." E giù un'altra serie di battute, di commenti e di lamentele, e sopratutto da non dimenticare minacce di Crucio e di Avada come se volassero complimenti.
-> Titoli iniziali: Mandy Moore. Shane West. <-
"Ah! Shane West!" Esclama Seth. "Anche questa volta c'è!"
"Non hanno cambiato.." Ride Finn.
"Sempre lui.." Interviene Leyla.
"Ok, ora facciamo i seri.." Tossisce Seth.
E il film comincia, e io mi stò trattenendo dalle risate pe rle continue battute di Finn e Seth.
"La pecora!" Esclama Seth.
"Che pecora?" Si gira Finn a scrutare il televisore.
"Quella che hanno ucciso per fare l'interno del giacchetto Jeans, del tizio la! Quello del Farwest!" E l'ennesima risata.
"Ah beh.." Dice Leyla ridendo quando un tizio si butta giù.
"Certo che è pirla.." Commenta Millicent.
"Ma questo è il film della morta!" Dice Seth come se avesse scoeprto l'acqua calda.
"Si quello, della morta!" Ribadisce Finn.
-> Il tizio che si butta giu dalla rampa, non riemerge.
Una ragazza bionda dice: "Mio Dio si è fatto male?"<-
"No che non si è fatto male, si fà ogni mattina, buttarsi giu da almeno 6 metri, e sbattere contro assi di ferro!" E giù altre risate.
Ma ecco che si entra, presumo nell'unica scena di azione di questo film, dove lui, l'eroe dei poveri ha voluto fare il grande a salvare quel povero idiota, che messo per inciso l'ha fatto saltare giù lui stesso, ma poi si rende conto che l'ha fatta grossa, e scappa. E dove scappa? Nell'unica direzione di un parco immenso, e dove va a finire? Schiantato su un cumolo di secchioni o barili che sia, in mezzo al nulla!
"Mamma mia, la nonna della pezzente deve aver confezionato quel maglione alla protagonista!" Sentenzia schifata Millicent.
"Gusto nel vestire questi babbani zero.." Scuote la testa Daphne.
"Sotto zero, per non considerare che il verde sembra dominare queste scene.."
"Giusto Seth! Tutto dannatamente verde!"
"E direi che ho scoperto geradazioni, e combinaizone di verde, che la ma rietina non credeva possibile!" Ride Finn seguito da Millicent.
"Ah!" Urla Seth alzandosi in piedi. Tutti sobbalziamo un po' spaventati, e lo fissiamo con gli occhi sgranati e interrogativi. Prende la bacchetta, manda indietro un pezzo di Film, e lo ferma su un particoare istante, e poi utilizzando sempre la magia zoomma, fino ad arrivare all'inquadratura di un tombino.
"Cosa diavolo ci fà, un tombino in una chiesa?" Chiede allibito, Finn si alza e lo raggiunge.
"Ma sopratutto perchè una chiesa ha un tombino, cirdondato da una specie di pratino verde, verde, spacca retina?" Domanda pensieroso.
"Certo che il protagonista ti assomiglia, Ray, sai?" Leyla fissa l'amico sorridente.
"Eh?" Domanda spaesato.
"Beh, veramente anche LA MORTA assomiglia a Pansy.." Seth appoggia il delirio di Leyla, strano, sembra tanto pacato..
"Ammettilo Ray!" Finn salta in piedi e si para davanti allo Yankee con fare indagatorio.
"Ma cosa?" Lo guarda spaesato.
"Che ti chiami Landon Carter, e che sei scappato dall'america per sfuggire al dolore di una moglie morta!" E qui scoppiamo a ridere tutti quanti, a volte ne hanno di allucinazioni questi qua, magari dovrebbero cambiare spacciatore.
"Si certo!" Conviene Ray allibito.
"Beh, il tizio del film prende medicina, e te fai medicina no?" Continua insistente il moro.
"Finn, e dai.. Secondo me Pansy è Jemie, certo meno verde, e meno sfigata..." Si alza pure Seth.
"Ma siete sicuri di stare bene?" Chiede Pansy ridendo.
"Siete sicuri che non ci nasconcete una doppia identità?" Ribatte Seth.
"Certo Kogiack! Come no!"
Resoconto finale del film: Lui ha una macchina di Legno, ha preso lo scalpo di una pecora per un giacchetto jeans, esistono almeno 150 tonalità di verde che non credevo esistenti, e il verde è deprimente! Questo è il film della ragazza morta.
"Ok, commuovente.." Dico tra l'ironico e il sarcastico.
"Shhh!" Si girano tutte le ragazze della stanza.
"Ok.. Scusate!" Alzo le mani in segno di resa.
"Hecate, quand'è il prossimo concerto?" Chiede lo Yankee, quello strano. Seth.
"Eh?" Si gira di scatto. Io mi giro con lei.
"Che concerto?" Chiedo incuriosito.
"Quello del gruppo.." Dice come se fosse un ovvietà.
"Che gruppo?"
"Gli Anty-Inflamatory.." Interviene Ray sorridente.
"Ah.. Me ne aveva parlato Charlie, mi pare.." Dico pensieroso.
"Allora che ne dite del film?" Domanda Hecate con voce più alta, per cmabaire discorso.
"Charlie, io ed Hecate ne facciamo parte" Continua Ray.
"Wow!" Esclamo realmente stupito.
"Non lo sapevi?" Domanda Leyla stupita.
"No.."
"Hecate canta, e sentissi come canta bene.." Ecco Finn, il suo noto è uno di quelli fintamente cordiali, quelli che mascherano l'astio più profondo, uno di quei toni con cui possono dirti che sei la persona migliore del mondo, e tanto risulterebbe un insulto piu che esplicito.
"Mica me lo avevi mai detto.." Mi giro a guardarla, ora sono io che la fisso minaccioso riducendo gli occhi a fessura.
"Mica me lo hai mai chiesto!" Risponde prontamente, la odio quando ha la risposta sempre pronta.
"Ma ti rendi conto?" Alzo la voce nervoso. "Stiamo insieme da due mesi, e non mi dici neanche che sei la cantante di un gruppo!" Cala il silenzio nella stanza.
"Ma.." I suoi occhi sgranati e la bocca spalancata suggeriscono la stessa cosa delle altre persone della stanza, stupore e il rimanere senza parole.
"Ora non c'è motivo di nasconderlo no? Conosco già alcuni degli amici tuoi, e mi accetteranno sicuramente, e noi non dovremmo più nasconderci.." Sorrido amabilmente.
"Stai scherzando vero?" Leyla è la prima a parlare, io mi giro verso di lei, i suoi occhi sembrano penetrarmi nel profondo, scuoto la testa.
"Ora sicuramente Hecate smentirà tutto, dirà che sono un cretino che amo scherzare, ma vi giuro è stato un po' un colpo di fulmine, prima fisico, e poi mi ha rapito il cuore.." Vado per abbracciarla, ma lei scatta in piedi verso di me, ha estratto la bacchetta.
Riapro gli occhi. Mi ritrovo sdraiato sul divano, e tutti sono intorno a me.
"Ok, non gli ha fatto un crucio mentale, è ancora vivo!" Finn è il primo ad allontanarsi.
Mi alzo su con un po' di tentennamento, e mi siedo appoggiando i gomiti sulle ginocchia. Ho un cerchio incredibile alla testa, evidentemente Hecate mi ha schiantato. Mi ha schiantato come se niente fosse, solo per uno scherzo, uno stupidissimo scherzo.
"Benvenuto nel gruppo Joshua!" Leyla mi porge un bicchiere d'acqua.
"Eh?" mi gratto la testa ancor aun po' stordito.
"Oh, beh se non sei stato schiantato, o cruciato almeno una volta da una ragazza del gruppo, non ne puoi far parte.." Mi spiega porgendomi una pasticca per il malditesta.
"E grazie a dio non hai fatto innervosire Leyla o Millicent.." Ray ride. "Altrimenti non te la saresti cavata con un semplice schianto.." Risata colletti, perchè sono l'unico che non coglie il lato divertente della cosa?
Mi ha schiantato. Davanti a tutti. Una cosa che non sopporto, un umiliazione per me, ma non poteva ribattere a parole? La lingua ce l'ha, e pure biforcuta, perchè non usarla? Mi alzo di scatto, innervosito e spazientito.
"Ragazzi purtroppo si è fatto tardi" Dico secco.
"Ma è mezza notte.." Dice Hecate guardando l'orologio. Neanche gli rispondo.
"Che dire, è stato un vero piacere conoscervi? E stare con voi?" Sorrido.
"A domani capitano!" Mi salutano quelli della mia squadra, mentre Finn m'ignora, sinceramente non mi frega niente di lui.
Mi dirigo verso l'ingresso e afferro il mio mantello, e noto Hecate dietro di me. Esco e comincio a camminare lungo il vialetto.
"Si può sapere che ti è preso?" Mi chiede tranquillamente raggiungendomi.
"Niente, perchè?" Dico facendo le spallucce.
"E dai, come se non ti conoscessi.." Accenna a na risata, mi giro di scatto e penso di averla fulminata letteralmente con lo sguardo.
"No che non mi conosci!" Mi paro davanti a lei. "Altrimenti non mi avresti schiantato davanti agli amici tuoi!" Stendo il bracico destro e indico la casa di Leyla.
"Che hai? Orgoglio ferito?" Non ha capito che non stò scherzando?
"Innervosito, molto! Mi dà un fastidio cane quando mi schianta mentre potevi ribattere a voce!" Torno a camminare per non urlare dietro cose che magari non sento realmente.
"Ma Joshua.." Mi sembra spaesata, anzi no, è interdetta.
"Niente lascia stare, non importa!" Scuoto la testa, devo far passare il nervosismo, ma questo è il genere di cosa che mi fà saltare i nervi.
Non sò quanto camminiamo, stiamo girando a vuoto, anche perchè casa mia è dall'altra parte di Willow Hide, non ho voglia di tornare a casa, avrei voglia di stare con Hecate, e si anche di baciarla. Perchè è dannatamente sexy, e l'arrabbiatura per lo schianto è passato almeno un chilometro fà.
"Non sopporto quando stai in silenzio sai?"
"Come mai?" Mi volto verso lei.
"Non sò cosa ti passa nella tua testolina!" Dice chiudendo gli occhi a fessura. "E dato che non sono sicura che tu non sia un seria killer, il tuo silenzio mi spaventa.." Annuisce.
"Esatto, potrei pensare ai 101 modi per farti fuori, senza destare sospetti.." Mi fingo assorto.
"Hecate.." La chiamo fermandomi di botto, intuile continuare a fare finta di niente no? Lei si gira sorridente, e non ce la facico non resisto, le prendo il volto tra le mani, e la bacio, come dio comanda.
"Dimmi Joshua.." Dice sorridente senza staccarsi dalle mie labbra.
"Ah beh, niente.." Continuo baciandola.